LINK UTILI

 

SPAZIO PUBBLICITARIO

 

Ringraziamenti

 

 

Mese: March 2012

“Puoi dire qualsiasi stupidaggine a un cane, e lui ti restituirà uno sguardo che dice: “Mio Dio, hai ragione! Io non ci sarei mai arrivato”

(Dave Barry)

Muoiono i cavalli sul set, Hbo sospende «Luck»

Tre cavalli morti come «effetto collaterale» delle riprese di una serie televisiva che aveva tra i propri protagonisti anche Dustin Hoffman e Nick Nolte. Si chiama «Luck», che in inglese significa fortuna. Ma la vera fortuna è che la Hbo, l’emittente che la produce, abbia deciso di sospenderla. Visti i buoni riscontri di pubblico avrebbe dovuto esserci una seconda stagione, ma i produttori David Mich e Michael Mann, assieme ai vertici del canale, hanno deciso di non procedere ulteriormente con le riprese. Una scelta, fanno sapere, adottata «a malincuore» ma che nasce dalla constatazione di come le ragioni della sicurezza vengano prima di tutto: «Abbiamo sempre fatto il possibile per mantenere uno standard che fosse il più alto possibile – spiega un comunicato diramato mercoledì sera -, ma purtroppo gli incidenti capitano ed è impossibile garantire che non si ripetano in futuro».

Nick Nolte e Dustin Hoffman, protagonisti della fiction (Reuters)
ANIMALI A RISCHIO – Lo stop deciso da Hbo è stato accolto con grande favore dalle associazioni animaliste americane, a partire dalla Peta che a più riprese aveva chiesto alla Hbo di utilizzare immagini di repertorio di corse ippiche anziché ricrearle ex novo utilizzando cavalli non più in attività. Proprio questa sarebbe l’origine di tutti gli inconvenienti: per girare le scene di gara sarebbero stati utilizzati animali che effettivamente hanno alle spalle una lunga carriera negli ippodromi – non certo i purosangue ancora attivi, che nessun proprietario metterebbe a repentaglio per una fiction televisiva -, ma che non hanno ovviamente modo di capire la differenza tra una competizione vera e propria e una simulata in funzione cinematografica. Di conseguenza, una volta usciti dai cancelli della linea di partenza, per un retaggio del loro recente passato, i cavalli iniziano a correre con tutta la foga di cui dispongono, salvo non avere più né il fisico né l’allenamento di un tempo. La conseguenza è che, come sottolineato dalla tv, gli incidenti alla fine succedono. Ma evidentemente, in certe condizioni, sono tutt’altro che fortuiti.

andare all’articolo completo….

Cuore nero-azzurro

Basta massacri di cani in Ucraina – La protesta della curva Nord dell’Inter

Alla fine le cose sono andate come sono andate e per quanto riguarda la Champions, l’Inter si è giocata la sua occasione. Ed è andata male: la vittoria per 2-1 sull’Olympique Marsiglia non è bastata alla squadra di Ranieri per passare il turno. I nerazzurri e i loro tifosi per questa stagione non avranno più a disposizione il palcoscenico europeo, ma in occasione dell’ultima performance lo hanno utilizzato nel migliore dei modi per mandare un messaggio chiaro alla Uefa: fermare subito il massacro di cani randagi in Ucraina, da dove continuano ad arrivare notizie di rastrellamenti e successive soppressioni con l’obiettivo di ripulire le strade e fare bella figura con i tifosi che arriveranno nel Paese per l’Europeo 2012.

Un presidio dell’Oipa per sensibilizzare sulla causa dei randagi in Ucraina
MESSAGGIO A PLATINI – Un grande striscione esposto in curva Nord ha chiesto di fermare la carneficina. E ha avuto, tra gli altri, un destinatario molto speciale: Michel Platini, presidente della Uefa, presente sugli spalti. La protesta è seguita da vicino dall’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione animali, che ha un proprio delegato in Ucraina, Andrea Cisternino, impegnato sia sul fronte della denuncia degli abbattimenti sia su quello più «diplomatico» del dialogo con le autorità locali. Proprio Cisternino aveva lanciato l’idea di utilizzare gli stadi come megafono per la protesta contro lo sterminio di cani.

andare all’articolo completo….

Sperimentazione animale, la senatrice Pd Amati chiede regole rigorose

«Condivido sia la raccolta firme per un recepimento coerente delle direttive UE sulla vivisezione, sia quella per non posticipare oltre il 2013 il divieto ai test cosmetici su animali.» Lo ha dichiarato la Senatrice PD, Silvana Amati, commentando la due giorni di mobilitazione promossa dalla Lav, che l’Enpa sostiene, contro l’uso degli animali per la sperimentazione in campo medico e cosmetico. «In entrambe i casi – ha aggiunto Amati – vigileremo perché le regole in materia siano rigorose e rigorosamente applicate, ad esempio in fatto di esperimenti in deroga, ma importante è anche che l’opinione pubblica sia informata e vigile.» Proprio in queste settimane il Senato sta discutendo la Legge Comunitaria il cui articolo 14 introduce importanti novità in materia di sperimentazione animale.

andare all’articolo completo….

Cameraman uccide il coniglietto senza orecchie

Il simpatico animaletto avrebbe dovuto diventare presto la nuova star di un piccolo zoo in Sassonia: un coniglietto senza orecchie. Ma poi è arrivato un uomo con delle scarpe grosse.
STELLA MAI NATA – Siamo a Limbach-Oberfrohna, in Germania. Tre settimane fa, nel parco animali della cittadina tedesca era nato un coniglio domestico molto particolare. Come per altri sui predecessori, diventati nottetempo delle celebrità internazionali, anche il coniglietto era sulla giusta strada per essere amato dal pubblico e dai media di tutto il mondo. L’animaletto, infatti, era venuto alla luce senza orecchie. Tanto è bastato, insomma, per far subito il giro del web ed innescare il solito tam tam sui social network. Senza contare il potenziale giro d’affari che avrebbe potuto generare il coniglietto, fra contratti pubblicitari e gadget. Ma la sua carriera è terminata, purtroppo con un epilogo tragico, ancor prima di cominciare.

Til, a destra, con un compagno di giochi (Reuters)
L’INCIDENTE – Cos’è accaduto? Dunque, andiamo per ordine. In questi giorni era prevista la presentazione ufficiale alla stampa del coniglietto senza orecchie; sarebbe stato battezzato col nome «Til», da Til Schweiger, il noto attore tedesco che ha già calcato le scene internazionali, protagonista della commedia campione d’incassi in Germania «Keinohrhasen» (Coniglio senza orecchie). Mercoledì scorso, durante le riprese che avrebbero raccontato la storia della nuova stella dello zoo, un cameramen ha calpestato accidentalmente il piccolo animale con un passo falso all’indietro. E lo ha ucciso. «È morto all’instante, non ha sofferto», ha detto il responsabile dello zoo, Uwe Dempewolf. Che aggiunge: «Siamo tutti sconvolti e non ci possiamo credere». Prima dell’incidente il coniglio senza orecchie si trovava insieme ai suoi cinque fratelli e alla madre in una stalla a parte all’interno del parco animali. Era diventato la mascotte dello zoo. Numerose persone da tutta la Sassonia avevano già fatto richiesta per visitare il coniglio senza orecchie. «Eravamo così contenti di poter presentare il piccolo animale e vederlo crescere qui da noi», ha aggiunto Dempewolf. Che, tuttavia, ci tiene a sottolineare: «Non è stata colpa del cameraman, lui è il più scosso di tutti. È stato solamente un tragico incidente».

andare all’articolo completo….

Editoriale
Eventi
Pubblicazioni
I vostri Blog
Le "altre" notizie
SITI AMICI