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Mese: November 2011

Nelle notti di luna piena i gatti raccontano alle stelle le loro avventure.

( Moraldo de Oliviera )

Gattina impiccata a Brindisi, LAV sporge denuncia

La LAV ha presentato una denuncia nei confronti di L.R. e V.V., marito e moglie, e D.C. e P.C., padre e figlia, per uccisione di animali ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice penale, per la morte della gattina Bianca, avvenuta a Brindisi per strangolamento da filo spinato posto nello spazio di confine tra due balconi.

La raccapricciante vicenda risale ai primi giorni di ottobre quando Bianca venne trovata dalla sua proprietaria, Ada F., sospesa per il collo a un intricato filo spinato, rimasta prigioniera di una vera e propria trappola mortale costituita da una serie di lacci di ferro e da numerosi pezzi di vetro. La “barriera anti intrusione” era stata collocata dai vicini di casa della signora Ada F. nello spazio di confine tra i rispettivi balconi, e non era stata rimossa nonostante le continue richieste della signora, e la disponibilità espressa dalla stessa a predisporre alcuni pannelli per impedire a Bianca l’accesso al balcone, per la realizzazione dei quali si attendeva l’autorizzazione condominiale.

“Quanto è accaduto è un tragico esempio di intolleranza nei confronti degli animali, un comportamento inaccettabile eticamente e illegale – dichiara Francesca Gramazio, dell’Ufficio legale della LAV – Era evidente, infatti, l’elevato rischio di morte per un gatto che fosse passato vicino al groviglio di filo spinato collocato al confine tra i balconi”.

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Pedro e Buddy, pinguini gay separati per salvare la specie

Saranno separati per volere dei responsabili dello zoo di Toronto i due maschi di pinguino africano Pedro e Buddy, protagonisti di una relazione fin troppo affettuosa definita pericolosa al fine della riproduzione e del mantenimento della specie.
Erano stati trasferiti allo zoo di Toronto per potersi accoppiare con le femmine e riprodursi, ma i due pinguini – rappresentanti maschi di una specie in via di estinzione – sono diventati molto intimi. “Le due femmine li hanno seguiti, dobbiamo semplicemente far in modo che i due maschi mostrino interesse nei loro confronti”, ha spiegato Tom Mason, custode di uccelli e invertebrati allo zoo. Secondo Mason, con la specie di Pedro e Buddy in via di estinzione, lo zoo non può rischiare di far passare la stagione degli amori senza farli accoppiare.

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Anti-whaling day 2011, online il video del sit in Enpa

Lo scorso 5 novembre di fronte all’ambasciata giapponese a Roma, nell’ambito della giornata mondiale di protesta contro la caccia alle balene, si è svolto il sit in dell’Enpa.
Si può vedere il video nell’articolo completo…

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un cane è una delle poche ragioni che inducono alcune persone a fare una passeggiata

(O. A. Battista)

Il Milan adotta la cagnolina Lucy Allegri: «Fate come noi, è importante»

Si chiama Lucy ed è una cuccioletta rimasta senza la sua mamma, morta durante il parto. Per lei si erano già aperte le porte di una gabbia, in un canile. La sua vita avrebbe avuto come imprinting il mondo a scacchi visto da dietro le sbarre. E il suo destino sarebbe stato incerto, legato alla disponibilità di qualche famiglia ad accoglierla nella propria casa. Un destino comune purtroppo a migliaia di cani e di gatti che affollano strutture di accoglienza sparse per l’intero Paese. Ma la sorte ha voluto che Lucy incontrasse degli angeli, l’ex «Iena» Marco Berry e i piccoli agenti speciali che lo affiancano in «Bau Boys», la trasmissione di Italia Uno.
E poi dei «diavoli». Che in questo caso non sono demoni, ma «diavoli» dal cuore buono. E dalla maglia rossonera. Il destino di Lucy l’ha infatti portata a Milanello, il centro sportivo teatro dei ritiri del Milan. Dove ora non ha un padrone ma tanti nuovi amici: il mister Massimiliano Allegri e tutti i suoi calciatori. Che hanno deciso di adottarla e di affiancarla ad Huber, il pastore tedesco che da sempre vive ai margini del campo di calcio e che ora le farà da «nonno».

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Il volo del rinoceronte: operazione anti caccia

Per salvarlo dalla caccia spietata dei bracconieri è stato sollevato in volo. Un rinoceronte, bendato e sedato, è stato trasportato da un elicottero a testa in giù per 1500 chilometri di strada in Sud Africa. Il Wwf sostiene che questo sistema di trasporto sia molto più sicuro rispetto ad altre alternative aeree. Le immagini mostrano la messa in sicurezza e il ‘salvataggio’

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Dal 6 Novembre al via la festa del sacrificio. Online petizione Enpa per l’abolizione della macellazione rituale

Abolire la deroga di legge, ad uso della confessione ebraica e musulmana, che permette di macellare gli animali senza stordimento preventivo, come invece espressamente previsto dalla normativa del nostro Paese. E’ quanto chiede una petizione dell’Ente Nazionale Protezione Animali, lanciata proprio in occasione della festa del sacrificio, in calendario a partire dal 6 novembre. La petizione è disponibile al link: www.enpa.it «Inutile nasconderci dietro un dito – spiega il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri -: la macellazione rituale, causa negli animali sofferenze atroci. A dirlo non sono soltanto le associazioni animaliste ma anche una larga parte del mondo scientifico.» Una delle ultime conferme arriva dalla prestigiosa “New Scientist” che ha pubblicato le conclusioni di uno studio del neozelandese Craig Johnson. Secondo quanto dimostrato dal ricercatore, l’encefalogramma degli animali macellati senza stordimento ha mostrato chiari e inequivocabili segni di sofferenza; segnali che, in alcuni casi, hanno continuato a sussistere nei due minuti successivi all’incisione della gola e all’inizio del dissanguamento.
«Questo – prosegue Ferri – dimostra che non è vero quanto sostengono i difensori della macellazione rituale. Vale a dire che si tratta di una pratica indolore, poiché la recisione della gola provoca una perdita di coscienze nell’animale. Tra l’altro, ricordo che il dolore non è causato dal dissanguamento, ma proprio dal taglio della gola, i cui nervi continuano a inviare impulsi nervosi fino alla morte dell’animale.» Del resto il consenso su questa pratica non è poi così granitico, se è vero che Paesi come la Malesia, a maggioranza musulmana, hanno aperto allo stordimento preventivo, e se su questa strada si è mossa anche la comunità musulmana della Nuova Zelanda. «Naturalmente – conclude Ferri – l’unico modo per non far soffrire una animale è quello di non ucciderlo, optando per la scelta vegetariana o vegana. Ma ciò non toglie che obbligarlo a essere cosciente nelle ultime fasi della sua vita sia una cosa intollerabile.»

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