". So, so iu tinc iu ken
tell, even from ell? Blu scais from pein?".
Muuun canta sempre quando è l'ora
della pausa. Infila le sue cuffie stando ben attenta che il filo non s'impigli
nell'etichetta gialla che ha appesa sull'orecchio e su cui noi abbiamo scritto:
Nome:
MUUUN
Luogo di nascita:
London (che sta per Londra)
Data di nascita:
già, bella domanda.
Razza:
Frisona (anche se noi di dubbi ne abbiamo. e tanti)
Passatempi:
nessuno in particolare (tranne che, quando le abbiamo fatto notare come
ascoltare musica poteva essere a tutti gli effetti un'occupazione divertente, ci
ha risposto che lei non ascolta musica, ascolta i Pink Floyd, aggiungendo anche
un "scusate se è poco").
Le altre colleghe, tutte con le zampe
unite sotto la scrivania in attesa che arrivi il signor Guido, il capo, la
guardano e scuotono la testa. Sono convinte che al lavoro non ci si debba
comportare così: al lavoro ci si viene per fare il latte, che scherziamo!
E già, il latte... magari fosse così
semplice! Muuun non riesce a fare neppure quello: chi ha provato per la prima
volta a mungerla si è dovuto accontentare di un intero secchio di cioccolata.
Sì, sì, avete capito bene, di calda e fumante cioccolata. E' anche per questa
ragione che quando ci hanno chiesto di registrare la sua razza, come dire,
abbiamo avuto dei dubbi: Muuun non è esattamente il genere di mucca che ci hanno
insegnato a riconoscere. D'altronde c'era da aspettarselo da una che invece di
essere bianca e macchiata qua e là di nero, è nera e macchiata qua e là di
giallo.
Ah, quasi lo dimenticavamo: lei non
mangia erba, nossignori! Lei vuole solo i biscotti alla marmellata, per giunta
la marmellata di melone. Pensavate non esistesse vero? Invece no, esiste e la
vuole Muuun.
E poi queste cuffie...
insopportabile!
C'è soltanto la piccola Caterina che
sembra andarci d'accordo. Caterina o Cate, come la chiama il nonno, è
giustappunto la nipotina del signor Guido alias il capo. Lei piomba nella stalla
il Sabato pomeriggio poco prima del pranzo e se ne va sempre poco prima di
qualcos'altro: poco prima della cena, poco prima della nanna, poco prima della
Domenica.
Durante tutto il tempo in cui c'è
lei, Muuun sparisce dall'ufficio lasciando la sua mangiatoia incustodita,
la sua mungitrice elettrica a succhiare aria e a sputarne dell'altra e la
sua quota latte giornaliera miseramente vicina allo zero. Qualcuno dice
che escano per andare a giocare nel parco con altalene e scivoli. Mah, ne
dubitiamo: una mucca che scivola da uno scivolo finirebbe almeno in prima pagina
sul giornalino parrocchiale e la cosa, ne siamo certi, noi che lo compriamo
tutte le Domeniche in edicola, finora non è mai accaduta. Altre sue colleghe
mucchesche, le più malelingue a dire il vero, sono convinte che le due si
assentino per seguire un corso di rock & roll acrobatico nella palestra del
vicino paese. Anche qui altro "mah!": che non sia forse l'invidia di doversi
accontentare, vista la mole, di piccoli e poco aggraziati movimenti a muovere
tali fantasie? Neppure il signor Guido da far suo, sa bene che succede, ma lui è
così felice di vedere la gioia negli occhi della sua Caterina che le lascerebbe
fare e disfare il mondo intero. Noi invece una mezza, anzi, un'intera idea su
quello che le due amiche fanno, ce la siamo fatta.
Curiosi eh?
Ok, accontentati, in fondo oggi è
Sabato, venite... voi due, laggiù, sì, proprio voi, abbassatevi i codini sennò
vi vedono.
Guardale un poco che impertinenti:
stanno scavalcando lo steccato del recinto. Se il signor Guido le vedesse...
". Auaiuishh, auaiuishh iu ueriir. "
"Muuun? Muuunnina? Muuunnetta?"
".Auaiuishh. Cate ma cos'è che
fai?!?"
"Insomma, le togli le cuffie o no?"
"Guarda che ti sento lo stesso"
"Sì, come no: saranno dieci volte che
ti chiamo... dov'è piuttosto che mi stai portando?"
"A casa, dove sennò"
"Ma io non voglio andare a casa,
uffa!"
"Non è l'ora dei cartoni?"
"Certo che lo è, ma lo stesso non ne
ho voglia!"
"Seguimi, non te ne pentirai. Ti ho
mai delusa?"
"Quella volta che hai finito tutte le
patatine con il ketchup, sì"
"Vabbè ma avevo fame. Tuo nonno mi
aveva dato la marmellata di fragole per i biscotti: "nel negozio del Mario
l'avevano finita quella al melone" ha cercato di scusarsi. Intanto io per poco
non morivo di stenti..."
"Ma dai, se quando sono arrivata li
avevi finiti tutti i biscotti!"
"E che vuol dire, quello era per non
darti l'impressione di una mucca smunta".
Le vedete? Guardate come se la
ridono. E poi Muuun con quelle sue macchie gialle che le traballano tutte e la
sacca a tracolla che ballonzola di qua e di là. Avviciniamoci alla finestra
della cucina, così sbirciamo.
"Dai, sdraiamoci in terra!"
"Muuun la mamma non vuole, dice che
prendo freddo"
"Come prendi freddo, non capisco mica
come sia possibile? D'estate, con tutto il sole che entra, il pavimento sembra
una piastra per cuocere le piadine, mentre in inverno, a furia di bruciare
intere foreste, il camino lì di fronte lo fa assomigliare alla sabbia del
deserto a mezzogiorno di un Mercoledì senza pioggia"
"Ok, mi sdraio, smettila di dire
stupidaggini"
"Quanto sei perfettina... facciamo
pace?"
"Non abbiamo litigato"
"Allora: fai esattamente quello che
faccio io"
Come sospettavamo: lo stanno
rifacendo...
"Pronta? Allora, prima mossa: pancia
in su"
"Pancia in su"
"Seconda mossa: pancia in giù"
"Pancia in... ma che fai? Così
torniamo come all'inizio"
"E dai, mi ero sbagliata... uffa non
mi fai passare niente. Ricapitolando: prima mossa, pancia in giù"
"Bene"
"Seconda mossa: mani sotto il mento"
"Mani sotto il mento"
"Terza mossa: strisciare verso la TV"
"Strisciare"
"Quarta e ultima mossa: accendere e
pigiare il canale dei cartoni"
"Ma stiamo appiccicati al televisore!
Ci vengono gli occhi storti!"
"E' vero. Ma noi non vogliamo
guardare tutto lo schermo, vogliamo vederne solo uno spicchio"
"Solo uno spicchio? Ma sei fuori
Muuun?"
"No che non sono fuori, sono in casa
cone te! E adesso rispondimi: perchè dobbiamo accontentarci sempre e soltanto
del disegno intero?"
"Non so. ah, ci sono: perché così
riusciamo a capire meglio cosa succede?"
"Forse. Ma se il disegno è fatto da
tanti piccoli segni di colore, tanti piccoli spicchi di schermo, perchè non
dedicare anche a loro la giusta attenzione?"
"Non capisco Muuun, spiegati meglio"
"Ok Cate, ci provo, ma tu stai ben
attenta. Allora: tutte le piccole e microscopiche immagini che appaiono sul
televisore fanno l'intero cartone animato, giusto?"
"Sì, giusto"
"Se io ne togliessi prima una, poi
un'altra infine che ne so, cento, trecento... che accadrebbe?"
"Che io vedrei un cartone
bucherellato, un disegno con degli spazi vuoti, dei buchi neri"
"Bravissima Cate e allora?"
"Allora può darsi che tutte le
immagini, anche le più piccole, servono a formare quella più grande!"
"Esatto! Quindi perché non darle il
giusto premio? Guardiamole più da vicino, conosciamole meglio, facciamole
sentire importanti!"
"Sì, dai, facciamolo"
Ecco, quando lo verrà a sapere il
signor Guido che la piccola Caterina si diverte a vedere la TV con la punta del
naso che le tocca lo schermo, andrà su tutte le furie... o forse no, forse se
glielo dicessimo rischieremmo di farlo inquietare noi il signor Guido, in fondo
Caterina si sta divertendo... meglio tacere.
Tacere e spiare.
Spiare e tacere.