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mercoledì 14 luglio 2004
Cari amici,
domattina all'alba, con il mio Doblò carico di pappe, gabbie, detersivi (e tutto ciò che sono riuscita a nascondere in valigia!), partirò per la Romania, dove mi fermerò due mesi e mezzo.
Dopo un'estate, quella del 2003, che ha visto esclusivamente volontari inglesi, quest'anno siamo felici di accogliere presso il centro di sterilizzazione almeno 7 medici veterinari italiani (che sommati ai 10 inglesi fanno 15), 5 video makers che filmeranno due reportage e 3 volontarie che dal 2002 si occupano della raccolta fondi. Quindi sarà un periodo di lavoro intenso e, ci auguriamo, di grandi risultati.
Le sterilizzazioni nella città di Medgidia proseguono a pieno ritmo. Siamo a 129 interventi (cani e gatti) in 2 mesi, da sommare alle sterilizzazioni di Cernavoda, che continuano senza sosta.
Tra i lavori previsti per l'estate ci sarà la costruzione delle stalle per gli asini e, se i soldini lo permetteranno, l'acquisto di uno chalet per i gatti in attesa di partire per l'Italia. Infine, la casetta della signora Marin, della quale, a settembre, riceverete tutti le foto.
Cercherò di rimanere in contatto con tutti durante l'estate, ma non sarà sempre facile trovare il tempo e le connessioni internet disponibili.
Intanto, c'è già un appuntamento in edicola, che vi prego di
diffondere tra tutti coloro che pensiate possano contribuire,
un domani, al progetto: il 24 luglio uscirà Io Donna,
l'inserto del Corriere della Sera, con un articolo
firmato Niccolò D'Aquino e corredato dalle
foto del grande Francesco Cito. Francesco,
che di solito immortala gli orrori delle guerre sparse per il
mondo, questa volta ha diretto l'obiettivo sui sopravvissuti
di un'altra piccola "guerra", quella dei randagi rumeni.
Grazie Francesco, e grazie a Niccolò, che pur avendo girato i 5 continenti e scritto per anni del lavoro delle ong umanitarie, ha saputo appassionarsi alla nostra causa animalista (che inevitabilmente è anche umanitaria!) e capire l'amore e la dedizione del mio lavoro.
E non dimenticatevi di mandarci tante energie positive, anche se i km che ci separano sono 2000!
Sara T.
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