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| Possum |
Con il nome di possum ci si riferisce a una delle 63 specie di marsupiali nativi dell'Australia, Nuova Guinea e Sulawesi.
Il nome deriva dalla loro somiglianza con l'opossum americano e, al contrario di altri nomi dati a specie australiane, questa somiglianza è confermata dai fatti, infatti le due famiglie hanno discendenti comuni. Il nome non di origine latina. Il possum è dotato di grosse ghiandole dietro le orecchie che sono responsabili del suo sgradevole odore.
I possum sono piccoli marsupiali di color marrone o grigio, dalle dimensioni che variano dagli otto nove centimetri per 200 grammi (possum nano) a circa 120 centimetri per 15 chili. Tutti i possum sono animali notturni ed onnivori, sono soliti nascondersi sugli alberi durante il giorno per uscire di notte in cerca di cibo. Il loro compito nell'ecosistema australiano è simile a quello dello scoiattolo europeo.
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| Coccodrillo d'acqua dolce (Crocodylus Johnstoni) |
Questo coccodrillo prende il nome da Johnston, il primo europeo che lo scoprì e ne riportò le caratteristiche alla comunità scientifica.
Vive nell'Australia del Nord e si ciba di insetti, crostacei, pesci, uccelli, piccoli mammiferi.
La sua massima lunghezza registrata fino ad ora è di tre metri circa.
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| Barramundi (Lates calcarifer) |
Corpo allungato (oltre 200 cm), moderatamente alto e compresso lateralmente, coperto di squame ctenoidi ben aderenti; bocca terminale, leggermente obliqua, preopercolo con margine posteriore finemente dentellato, recante 3 - 4 robuste spine sul margine inferiore.
La colorazione è grigiastra scura o verde - oliva uniforme dorsalmente, argentea più chiara ventralmente; pinne senza macchie.
Questa specie vive nei fiumi e si porta nelle foci e nelle lagune salmastre per la riproduzione; Indo - Pacifico: specie ampiamente diffusa, presente dalla parte più orientale del Golfo Persico fino alla Cina, al Giappone meridionale, all'Australia settentrionale ed alla Papua Nuova Guinea meridionale.
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| Dingo (Canis lupus dingo) |
Il dingo è un mammifero placentato molto comune in tutta l'Australia, ma non è originario di questa terra. Attraverso il ritrovamento e la datazione di alcuni fossili si presume che possa essere giunto in Australia circa 3500 anni fa, portato dai marinai asiatici; dovrebbe quindi essere originario dell'Asia. Oggi è presente, oltre che in Australia, anche in Thailandia, nel sud-est della Cina, nel Laos, in Malaysia, in Indonesia, nel Borneo, nelle Filippine e in Nuova Guinea. Un altro nome per il dingo è Helmeppo.
Il dingo si può rinvenire nelle foreste, nelle pianure, nelle aree montuose e in quelle rurali dell'Australia occidentale e orientale, ma anche nelle aree desertiche dell'Australia centrale; nelle regioni asiatiche è facile incontrarlo nelle vicinanze dei villaggi dove gli è più facile procurarsi il cibo.
Sono animali carnivori e le loro prede sono principalmente uccelli e rettili, ma non disdegnano anche piccoli canguri, pecore e animali come i conigli introdotti dai coloni europei. In genere cacciano la preda da soli, ma nel caso di grandi prede, come per esempio i canguri, possono cacciare in gruppo.
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| Emu (Dromaius novaehollandiae) |
L'Emu è un uccello alto 1,5 - 2 mt e pesante anche 36 Kg, hanno tre dita e lunghe gambe che gli permettono di correre molto forte. In questa specie la femmina è più grande del maschio.
Si cibano di erba, foglie e piccoli insetti e vivono nelle pianure australiane.
La femmina depone fino a 20 uova che sono grandi e di un delicato colore verde scuro.
Il maschio cova le uova per un periodo di circa 7-8 settimane e non le abbandona mai. Quando le uova si schiudono il maschio si occupa dei pulcini per altri sei mesi
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| Goanna (Varanus Rosenbergi) |
Questi grandi lucertoloni sono generalmente timidi e schivi, nonostante ciò hanno pochi nemici in natura.
Sono eccellenti arrampicatori di alberi e c'è la leggenda tra gli australiani che se non si sta attenti uno di loro può scambiare le gambe per un tronco di albero e arrampicarcisi!
Mangiano uccelli, piccoli mammiferi e anche altri rettili.
E' un parente del Varano di Comodo
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| Canguro (Macropodidae) |
Canguro è un nome comune con cui si indicano oltre 50 specie della famiglia dei macropodidi (ordine dei marsupiali). Le più comuni sono il Canguro Rosso e il Canguro Grigio. Vivono in Australia, Nuova Guinea, Tasmania e nelle isole limitrofe. La vita media di un canguro può arrivare fino a 28 anni in cattività mentre nelle vita selvatica dura tra i 12 e i 18 anni. Grazie a resti fossili si ritiene che i canguri siano comparsi in Australia 15 milioni di anni fa. Una loro peculiarità è la capacità di compiere lunghi salti fino a 9 metri di lunghezza. Apprezzati per la pelle e per la carne, sono oggi oggetto di intensa caccia. I canguri hanno un'indole pacifica e non attaccano mai gli aggressori se non in caso di effettiva minaccia.
Il canguro è erbivoro, ma oggi deve "lottare" per il cibo con animali da pascolo come pecore.
Il canguro partorisce un solo figlio all'anno nel mese di gennaio. La gestazione varia dai 30 ai 40 giorni. Quando il piccolo nasce pesa soltanto un grammo e non è lungo più di 2 centimetri. Il piccolo rimane nel marsupio fino al sesto mese almeno, sebbene continui a vivere con la madre e ad essere allattato fino anche a 12-18 mesi.
Sembra che l'origine della parola canguro risalga alla colonizzazione dell'Australia da parte degli inglesi. Gli inglesi notarono questo animale capace di sferrare grandi salti, e comunicando a gesti riuscirono a chiedere chi fosse. Fu loro risposto Kan ghu ru da cui la parola inglese kangaroo, la risposta significava 'Non ti capiamo', Kan ghu ru.
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| Pellicano (Pelecanus) |
Quello australiano ha il record del becco più lungo: 50 cm!
Sono uccelli molto grossi, che misurano dai 1,20 ai 1,70 metri di lunghezza, la cui principale caratteristica è di possedere, sulla gola, una grande tasca dilatabile, fissata ai due rami della mandibola.
La funzione di questa sacca è quella di servire come rete per catturare pesci e non da riserva di cibo. La tasca serve, saltuariamente, come regolatore termico, dato che la sua ampia superficie nuda favorisce l'evaporazione.
I pellicani hanno zampe molto corte, 4 dita palmate e un'andatura barcollante. Al contrario nuotano con agilità. Sono anche ottimi volatori, nonostante il loro peso. Solitamente nuotano a schiere, talvolta disposti a "V" o in fila indiana, con un sincronismo perfetto. Nidificano in colonie, poco distanti dall'acqua, nelle paludi o nelle lagune. Il nido è formato da ramoscelli e canne intrecciate; è costruito in un cespuglio, su un arbusto oppure semplicemente in una depressione del terreno, tappezzato con erba. Maschio e femmina sono identici e covano, alternativamente, per un periodo fra 28 e 35 giorni. Le uova sono lucide e di colore azzurro, ma si coprono rapidamente di un deposito calcareo assumendo un aspetto gessoso. I piccoli nascono ciechi, inetti e nudi. Questi si sviluppano lentamente, ed i genitori devono fornire ad ognuno di loro circa 70 chilogrammi di pesce prima che i piccoli siano in grado di pescare da soli, vale a dire circa all'età di 3 mesi. Solo a 3 anni assumono il piumaggio adulto e iniziano invece a riprodursi dopo il quarto anno di vita. La vita media di un pellicano si aggira intorno ai 30 anni.
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| Tartaruga australiana (Chelodina longicollis) |
Si tratta di una specie piccola con carapace di circa 13 centimetri, che vive bene in cattività ed è attiva durante il giorno. Si nutre in prevalenza di pesciolini che cattura scattando improvvisamente col lungo collo, come fanno i serpenti. Queste tartarughe sono inoffensive e non risulta che abbiano mai morsicato alcuno, per quanto rudemente possano essere maneggiate. Le iridi gialle e brillanti conferiscono loro una particolare fisionomia. Nella Nuova Guinea se ne contano sette specie affini; le altre sono nell'Australia settentrionale e occidentale.
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